Stagione Teatrale 2016-2017

Premio Giornalistico Orchidea D'Argento

VII edizione del premio giornalistico orchidea d'argento a Daniela Ferolla. Un appuntamento annuale nel programma della Valle delle Orchidee presso il nostro Cine-Teatro Totò. Una giornata che ha visto la partecipazione del Sindaco Tommaso Pellegrino, dell'Onorevole Sabrina Capozzolo e del Sindaco di Ceraso Gennaro Maione. Orchidea d'argento e' moderata dal giornalista Pietro Cusati come ogni anno. La formazione per i professionisti non è un obbligo ma una grande opportunità di crescita professionale e culturale.

Liberi Tutti

Forti emozioni al Cine Teatro Totò di Sassano per un 25 aprile all’insegna del ricordo, della riflessione, dell’arte e della cultura. Applausi a scena aperta da parte del pubblico straripante ed entusiasta per i 14 artisti di Sala Consilina che si uniti per dar vita allo spettacolo Liberi Tutti, che ha alternato sul palco momenti di recitazione, di canto, di musica e di ballo.

Michele Placido "Serata D'Onore"

Serata conclusiva della rassegna teatrale del cine-teatro TOTO” di Sassano con Michele Placido in ‘Serata d’onore’. Questo il titolo scelto dal grande maestro del teatro e del cinema internazionale per presentarsi al pubblico sassanese e del Vallo. Un recital che è stato un racconto, un dialogo tra il famoso artista e gli spettatori. Placido ha interpretato poesie e monologhi di grandi personaggi come Dante, Neruda, Montale, D’Annunzio e non son mancati i versi dei più importanti poeti e scrittori napoletani come Salvatore Di Giacomo, Raffaele Viviani, Eduardo De Filippo. Ad accompagnare il maestro in questo viaggio poetico musicale sono stati i Maestri Gianluigi Esposito e il suo musicista Antonio Saturno che hanno interpretato le più belle canzoni napoletane di sempre fino a Sergio Bruni. Quasi due ore di spettacolo, dove lo spettatore è stato preso per mano e condotto da Placido tra le più belle pagine della poesia e del teatro.

Lina Sastri

Un racconto libero della vita artistica di Lina Sastri.dal debutto in Masaniello, alle prime esperienze teatrali, con Eduardo, Patroni Griffi, al cinema , alla musica, all’invenzione del suo teatro musicale.e cosi’, di volta in volta, il racconto si anima di citazioni di prosa, da Filumena di Eduardo a Pirandello…a La casa di Ninetta, della stessa attrice autrice. Ma soprattutto di musica, da Assaie scritta da Pino Daniele per il film Mi manda Picone, alla Madonna de Lu Carmine di Roberto De Simone dello spettacolo Masaniello che l’ha vista debuttare,da Reginella cantata per la prima volta a Cinecittà in una serata evento dedicata alla commemorazione di Anna Magnani, a Maruzzella, nel primo cd di classici napoletani, da Gratias a la vida di Violeta Parra, del primo spettacolo scritto e diretto in musica dal titolo Cuore Mio, al tango al bolero, alle tammurriate popolari, dai classici napoletani dell’ultimo spettacolo Linapolina, agli inediti brani scritti per lei dai nuovi compositori e autori napoletani che sono stati il tessuto dello spettacolo per la strada…

Debora Caprioglio "Callas D'Incanto"

Bruna, fedele governante di Maria Callas, al suo servizio dal 1953 al 1977. Lei è stata l’ombra della Callas e come una Vestale, ne custodisce la memoria, i ricordi, l’idea di una donna che ha rappresentato tutta la sua esistenza, per la quale la sua vita ha avuto ed ha ancora una ragione che va al di là del semplice esistere. Bruna rappresenta la semplicità, la quotidianità, quella contingenza davanti alla quale non è possibile valutare il genio, del quale tuttavia si avverte la statura, del quale si venera l’immensità di pensiero, la vastità delle imprese. Così ascoltiamo la storia che ci racconta e ci troviamo al suo fianco a spiare quasi con vergogna i palpiti di quel cuore, la sua felicità, il suo tormento, tutta la tristezza del mondo.

Gruppo teatrale Sassanese Pasquale Petrizzo "A Visita Militare"

La commedia racconta l'avventura di un ragazzo, che parte da Sassano accompagnato dal padre, per andare a passare la visita di leva a Salerno, mentre la madre a casa disperata e in pensiero per il figlio. Nello svolgersi delle scene si susseguono vari interventi di ordine quotidiano, come una mamma disperata con un marito che pretende, ed un figlio piccolo che di scuola non vuole saperne, e la figlia che non vuole imparare a fare le faccende domestiche, perché impegnata a fare la sarta, una donna con le figlie dietro "prucchi arrivinut" che vengono da Salerno una sposa che attende con impazienza il suo vestito da sposa. Ma a Salerno i tre dottori sono disperati per le risposte del ragazzo che non sa altro che pensare alla sua vita di campagna... chi sa se riuscirà a passare la visita militare ?

Samarcanda Teatro "Non Ti pago"

Ferdinando Quagliuolo ha ereditato la gestione di un "banco lotto" dopo la morte del padre; è anche accanito giocatore in cerca di numeri vincenti, a dispetto della sua eccezionale sfortuna. Un suo impiegato, Mario Bertolini, al contrario inanella vincite su vincite, suscitando una feroce invidia nel suo datore di lavoro. Mario fa la corte a sua figlia Stella, quasi a sua insaputa, con la complicità della madre Concetta. Un giorno Mario annuncia la clamorosa vincita di una quaterna del valore di 4.000.000 lire. Per l'occasione rivela che i numeri (1, 2, 3 e 4) li aveva ricevuti in sogno proprio dal defunto padre di Ferdinando, il quale va su tutte le furie: si impossessa del biglietto fortunato, rifiutando di corrispondergli la vincita, e rivendica il diritto alla somma. La motivazione risiede nel fatto che Bertolini era andato a vivere nell'appartamento dove Ferdinando aveva vissuto fino alla morte del padre, quindi lo spirito di suo padre si sarebbe rivolto a Mario per sbaglio, volendo destinare la vincita a suo figlio. Accecato dall'invidia, ma fermamente convinto delle sue idee, Ferdinando si rivolge prima alla legge degli uomini (con l'avvocato Strumillo), quindi alla legge di Dio (con il parroco Don Raffaele), cercando invano alleati. Entrambi - difatti - cercano di convincerlo, senza riuscirci peraltro, che le sue pretese sono irricevibili. Quindi Ferdinando tenta di estorcere una dichiarazione con la quale Mario rinuncia a ogni diritto sulla vincita, avallando al tempo stesso la propria tesi "onirica". Ferdinando intende minacciarlo con una pistola che, però, fa scaricare dal suo aiutante Aglietiello. Questi, tutt'altro che complice del folle disegno del suo padrino, ne informa Mario, il quale dal canto suo ha già pronta una contromossa per incastrare Ferdinando in presenza di testimoni. Messo alle strette per minaccia a mano armata, Ferdinando si appella alla pistola scarica. Ma un colpo parte, seppure a vuoto, tra lo stupore generale per la tragedia sfiorata. Ferdinando capisce di avere rischiato l'ergastolo: a un Bertolini ancora sotto shock per avere rischiato la vita, rivolge una maledizione davanti al ritratto di suo padre, invocando ogni tipo di incidente e disgrazia qualora si decidesse a ritirare la somma vincente del biglietto che finalmente gli restituisce. I cattivi auspici si verificano puntualmente e impediscono materialmente a Bertolini di ritirare la vincita ogni qualvolta egli tenti. Bertolini è ormai malconcio nel fisico e nello spirito e beffardamente licenziato proprio da Ferdinando per le continue assenze per malattia: si arrende a Ferdinando e gli dà ragione a pieno titolo. Per Ferdinando Quagliuolo è il suo personale trionfo, e adesso può anche concedere a Mario la mano di sua figlia, che porta in dote i 4.000.000 di lire della quaterna. Inoltre rivela che questa reticenza nei suoi confronti, per non essere stato informato apertamente dell'interesse di Mario verso sua figlia, potrebbe essere stata la vera origine del suo ostracismo.

Compagnia Eduardo "Non ti conosco più"

Luisa è la bisbetica moglie dell'avvocato Paolo Malpieri, un giorno dopo una crisi di nervi non lo riconosce più. Il marito chiede aiuto al professor Spinelli e la moglie riconosce in lui il marito. Arriva una zia di Luisa che non conosce il marito e tenta di accasare la figlia Evelina all'avvocato presentato come amico di famiglia da Luisa. Il mattino seguente il dottore, parlando con la dattilografa, scopre che la crisi è avvenuta quando la moglie ha visto l'avvocato mentre baciava la ragazza. Luisa rivede la scena e, furiosa con il professore, propone a Paolo di fuggire assieme ma, prima, ha un chiarimento con il professore con il quale ha scambiato un bacio forse d'amore.

Enzo Garramone "Non avevo il fisico... per fare il fisico"

Particolarmente divertente e nello stesso tempo emozionante l'esibizione di Enzo Garramone al Cine Teatro "Totó " di Sassano. Tanti gli applausi dal pubblico, che ancora una volta ha completamente riempito la Sala. Il ricordo di artisti indimenticati e indimenticabili come Totó, Eduardo De Filippo, Massimo Troisi, Tina Pica e Pupella Maggio ha trasmesso a tutti i presenti grandi emozioni.

Dio salvi il made in Italy con Ricky Portera

Portera e i “Quarto Stadio” sono protagonisti della tappa del tour “Dio salvi il made in Italy” nel Cine Teatro Totò a Sassano. La band che propone il pop-rock d’autore insieme al noto chitarrista fondatore degli Stadio è composta da Alessio Pannuzzo (voce e chitarre), Massimo Parisi (tastiere), Nicola Barra (basso), Roberto Calcagno (batteria) e Filippo Falivene (chitarre), musicisti professionisti che vantano, tra l’altro, collaborazioni con Anna Oxa, Loredana Bertè, Fiordaliso, Alex Baroni e Franco Fasano.

La Cantina delle arti "Policinella giù la maschera"

“Pulcinella non si definisce. Si sono tentate molte definizioni di lui; ma nessuna è restata e nessuna sembra soddisfacente”, scrisse Benedetto Croce. Le fonti popolari e leggendarie, ci narrano di un uomo che lavorava nei campi di Acerra, in provincia di Napoli, con la parte superiore della faccia arsa dal sole, per alcuni Puccio D’Aniello, che si unì ad una Compagnia di guitti di passaggio; un “piccolo pulcino” o meglio Policinella come il grande Fiorillo lo denominava, con la voce resa roca dalla pivetta o dall’uso della Maschera. I dubbi ci lasciano spazio, i dubbi ci lasciano vivi. Parto dalla Terra, parto dai campi, parto senza Maschera per meglio legarlo al popolo, ai valori identificativi e rappresentativi di quest’ultimo: la Fame e l’Amore. Il ‘mio’ Policinella, da subito e sempre in stretto contatto con gli astanti, declama le sue origini in modo fiero, i suoi desideri e le sue debolezze. I suoi amici si prendono gioco di lui, proprio come fa Nicolino, detto ‘O scenziato. Lui che ha studiato più di tutti, fino alle scuole elementari, si fa burla del Policinella senza Maschera, ma è proprio lui a fargliela incontrare per un ennesimo scherzo, che si rivelerà straordinariamente fatale e definitivo. L’Amore per una donna, Marcellina la Marchesina romantica e sorprendentemente focosa, che gli consentirebbe anche di elevare la sua posizione sociale, pone Policinella nella condizione di scoprire il fascino ammaliatore e la forza devastante e dilaniante che la Maschera porta in sé. I costumi che si nutrono di Terra e Poesia, le musiche classiche ed irriverenti, unite alla scena calda e semplice, viaggiano verso uno spettacolo filosoficamente leggero, brioso, muscolare, dolce e saturo di simpatia viscerale e cardiaca. Insomma, questo Policinella è un personaggio pieno di tanti personaggi, legati da un nome, da una Maschera, da un camicione bianco, da un cappello a punta, senza tentare però la determinazione dei tratti comuni, per non correre il rischio di ritrovarsi in mano solo un nome, oppure un vestito. Policinella giù la Maschera guarda oltre, dove c’è molto di più.

Teatro Del Grillo "Con la valigia in mano"

Con la valigia in mano è uno spettacolo di teatro-canzone che mette in scena la storia dell'emigrazione italiana dalla fine dell'Ottocento fino al secondo dopoguerra. Dalla prosa alla poesia, dalla musica al cine-documentario si ripercorrono i passi, le atmosfere e le situazioni che i migranti italiani hanno vissuto in America e in Europa. Uno spettacolo dalle diverse note e sfumature: riflessivo, ironico, drammatico, divertente allo stesso tempo, il cui fine ultimo è quello di dimostrare che il desiderato oltre oceano non è poi così diverso dal nostro Mediterraneo.